ARTEUMANZE prima edizione

Sentieri di umana natura.

Poetiche di transito e coltivazione d’arte lungo il sentiero dorato e altri luoghi nel territorio del Comune di Carpineti. Un’idea progetto di Ermanio Beretti 2011.

Idea.
C’è un uomo che cammina e un paesaggio, una natura intorno. Dove si cammina. Quando l’uomo cammina i suoi piedi tracciano un sentiero, incidono segni sulla terra, le mani toccano alberi e foglie e aria. Per tutto questo il cuore respira, batte il ritmo di un tempo perduto e forse ritrovato. La materia di tutto questo è naturale come la natura dove si passa, si transita, il pezzo di mondo che si attraversa. Ciò che l’uomo fa viene così lasciato alla natura: sono pagliai, carbonaie, pietre disegnate, ammucchiate, campi coltivati. Il tempo dell’uomo si abbandona al tempo della natura e forse insieme diventano un solo tempo, un unico abbraccio. Una comprensione che va. Oltre.

Progetto.
Poetiche di transito e coltivazioni d’arte lungo il Sentiero Dorato e altri luoghi del carpinetano, come il castello, il piccolo cimitero, la Pieve di San Vitale.
Una transumanza dell’arte e del fare artistico da compiere come un cammino collettivo nell’estate 2011: da giugno a settembre in un mosaico di luoghi che sono altrettante storie da raccontare: di popoli passati e magie da riscoprire, liguri, bizantini, la mano dei Manodori, i ritrovamenti archeologici, l’ombra delle grotte.
Gli artisti che partecipano sono tutti a chilometri zero, scelti tra quelli che vivono in montagna: scrittori e poeti, scultori, fotografi, uomini che hanno lavorato nei boschi e sanno costruire cataste di legna, pagliai, carbonaie, come vere opere d’arte naturali.

L’artista si confronta con la natura che è la vera protagonista, come scrigno e memoria di ogni individuo. Chi fa arte non si limita così a proteggerla, ma la fa dialogare con l’uomo, in uno spazio dove si usano esclusivamente materiali di natura, intimamente organici con il paesaggio dove le cose avvengono.
Una volta realizzate le opere sono lasciate al corso del tempo e degli agenti dell’aria, acqua, vento: destinate a sciogliersi più o meno lentamente, a scomparire nel ciclo naturale. Compito dell’uomo e nostro è quello di conservarne le tracce, con filmati, fotografie, piccoli libri che raccontano quello che è stato.

Emanuele Ferrari